La Madonna drogata

Può mai la Madonna drogarsi o essere favorevole alla droga? In Sud America, dove un interessante processo sincretistico ha fatto incontrare le culture locali, favorevoli all’uso quotidiano delle foglie di coca, con la religione cattolica è possibile rinvenire straordinari racconti tradizionali che ritraggono importanti figure religiose cattoliche nell’atto di consumare droga, come nella seguente storia raccontata da Ugo Leonzio nel suo Il volo magico. Storia generale delle droghe (Einaudi, Torino, 1997, pp. 139-140).

 

 

Nordenskiöld, sulla scorta di racconti fattigli da un indigeno cristianizzato della tribù dei Tumupasa, nella Bolivia settentrionale, riferisce di una singolare mescolanza tra gli antichi miti della coca e la nuova religione. Dopo la nascita di Cristo, i diavoli cercarono di togliergli la vita. Cristo, divenuto uomo in poco tempo, dovette fuggire. Quando Maria ritornò a casa e non vi trovò il suo Divin Figliuolo, montò su un asinello e iniziò un lungo viaggio alla sua ricerca. A un tratto si senti mancare per la fame e Cristo avendola veduta in questo stato le venne in aiuto benedicendo nella foresta un arbusto di coca selvatica. Giunto all’altezza di questo, l’asino si fermò ostinatamente e Maria indovinò che l’arbusto era stato benedetto per lei. Ne masticò alcune foglie e a partire da quel momento scomparve il senso di fatica e di fame. Continuando il suo viaggio, Maria giunse ad una capanna ove le fu chiesto se volesse mangiare. Essa rispose di non aver fame e parlò dell’arbusto di coca benedetto. Ne porse una foglia alle donne dicendo: «Seminatela, essa produrrà delle radici e svilupperà un arbusto». Le donne, benché dubbiose, seguirono l’invito e dopo quattro giorni nacque un arboscello coperto di frutti simili alle coccole. Questi fornirono i semi necessari alla coltura della coca, che da allora viene masticata dalle donne. Nordenskiöd aggiunge che le donne non solo masticano la coca, ma ne sono anche proprietarie. Gli uomini che la consumano la considerano un prestito. Ciò dimostrerebbe che in origine la coltura della coca, come gli altri lavori agricoli, tranne il dissodamento, veniva eseguita dalle donne e solo più tardi passò agli uomini. In Bolivia e nel Perù, gli indigeni confondono ancora Maria e Pachamama, la terra-madre creatrice.

Questo racconto dimostra che, quando le culture si incontrano, possono generare ircocervi fantastici, che possono risultare addirittura stranianti, se non sacrileghi per alcuni. Chi potrebbe mai immaginare una “Madonna drogata”? Eppure in Bolivia la madre di Cristo mastica coca.

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