Errori di traduzione del titolo di un libro mai esistito

Vi sembra possibile commettere errori traducendo il titolo di un libro mai esistito? Sentite questa.

Howard_Phillips_LovecraftIl Necronomicon è uno pseudobiblion, vale  a dire un libro mai scritto, di cui si parla come se fosse vero. Fu inventato dallo scrittore americano Howard Phillips Lovecraft (1890-1937), il quale ne attribuì la paternità all’arabo pazzo Abul Alhazred, poeta dello Yemen, vissuto nel VII secolo e morto a Damasco in circostanze misteriose. Lovecraft alluse al testo in vari suoi scritti dai quali è possibile ricavare fortuiti brani e alcuni sui commentatori giunsero al punto di ritenerlo vero. Il Necronomicon è, però, come detto, un libro falso. Il brano seguente mostra come sia possibile arrovellarsi sulla etimologia del nome e sulle traduzioni da dare ai suoi segmenti, anche se il libro (e quindi il titolo) non esiste.

Il nome Necronomicon fu inventato da H.P. Lovecraft. In una lettera a un corrispondente egli sostenne che il titolo del «libro maledetto» gli era venuto in mente durante un sogno e non ci sono motivi per mettere in dubbio una tale affermazione. Molti traducono il titolo Necronomicon come «Il Libro dei Nomi dei Morti». Tale traduzione è certamente imprecisa. La derivazione del primo segmento della parola  Necronomicon, nekros=morto, cadavere è certa; il secondo segmento deriverebbe da onoma=nome, titolo di libro, ma questo è contestabile.

C’è anche chi ha pensato al greco ovyma=nome, come in pseudonimo, antonimo, o al latino nomen, radice nomin-, ma anche questo non è corretto. Qualcuno attenta alla etimologia del titolo «Il libro dei nomi dei morti» abbandonando nekros per l’inesistente forma nomikon, «Il Libro dei Nomi».

Lovecraft stesso offrì una traduzione del titolo Necronomicon: nekros=cadavere, nomos=legge, eikon=immagine, descrizione: quindi la versione lovecraftiana del titolo sarebbe «La descrizione delle Leggi (che governano) de(i) Morti». Ma anche lo stesso autore sarebbe incorso in un errore poiché la derivazione dell’ultimo segmento da eikon sarebbe sbagliata, come vedremo tra poco. L’esatta interpretazione del segmento nom- ha causato differenti opinioni. Il dibattito prende le mosse dall’analisi di un gruppo di parole che includono il verbo nemein=condurre, assegnare, nomos=legge, uso, costume, e le forme composte con il termine -nomia, usate in vocaboli di terminologia scientifica e astronomica. Alcuni hanno proposto per il titolo lovecraftiano, la versione «Le consuetudini dei Morti», altri, proponendo la traduzione del greco nom- come spazio, divisione, politica, regione, optano per  «Guida (Il libro) alla Terra dei Morti». Qualcuno ha anche proposto l’accostamento di nekros=cadavere, morte con nomikos=legislatore, proponendo per il titolo la traduzione «Il Libro del Legislatore Morto», ma tale versione è certamente poco attendibile. Recentemente S.T. Joshi comparando il titolo Necronomicon con il singolare latino della parola Astronomica (titolo del poema di carattere astronomico del poeta augusteo Manilio) e cioè Astronomicon, propone nekros=persona morta, cadavere nemein=considerare eikon=suffisso aggettivale corrispondente al latino icum, all’inglese ic. Dopo quest’ultima interpretazione potrebbe sembrare che la difficile interpretazione di -icon come eikon=immagine, intesa come «libro», sia superflua. Joshi, alla fine, propone la traduzione «Il libro – che riguarda – la Morte».

E secondo voi che cosa significa Necronomicon? Non temete di dire la vostra opinione! Il libro non esiste!

Fonte:

Basile, S. (a cura di), 2002, Necronomicon. Storia di un libro che non c’è, Fanucci Editore, Roma, pp. 133-134.

p.s. Il libro di Basile esiste, ma non è più nelle librerie. Cioè non esiste più.

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