In psicologia è noto il concetto di “pretty privilege”, ovvero l’idea che le persone attraenti siano percepite come più competenti, intelligenti e responsabili rispetto a chi è meno dotato dal punto di vista estetico. Il concetto era già ben documentato nel 1995, quando una meta-analisi di oltre 100 studi dimostrò che il fenomeno del pretty privilege è reale e sembra interessare più gli uomini che le donne.
Ricerche più recenti suggeriscono che questo effetto è diffuso in tutte le culture.
Uno studio interculturale su larga scala ha esaminato l’effetto pretty privilege in 45 paesi e 11 regioni del mondo. Utilizzando un campione di quasi 12.000 soggetti, i ricercatori hanno chiesto alle persone di valutare 120 fotografie di volti neutri, in stile foto tessera. Ogni volto è stato valutato su una scala da 1 (per niente) a 9 (molto) in base a un tratto assegnato, sia positivo — premurosità, sicurezza, stabilità emotiva, intelligenza, responsabilità, socievolezza, affidabilità, dominanza e, soprattutto, bellezza — sia negativo — aggressività, meschinità, infelicità e stranezza. È importante sottolineare che i 120 volti erano equamente distribuiti tra le diverse etnie e i due sessi, con 30 volti asiatici, 30 bianchi, 30 neri e 30 latino-americani. Metà erano di sesso maschile e metà di sesso femminile.
I ricercatori hanno scoperto che i volti valutati come più attraenti ottenevano punteggi più alti in tutti i tratti positivi — non solo la competenza, ma anche l’intelligenza, la responsabilità e altri tratti — e punteggi più bassi in tutti i tratti negativi.
Tutto ciò ha ripercussioni importanti nel mondo del lavoro, dove un candidato con un bel viso viene spesso percepito come più competente sotto diversi aspetti.
Sembra addirittura che, prima ancora che i candidati aprano bocca, l’intervistatore abbia già inconsciamente deciso quanto siano intelligenti, affidabili e responsabili. I giudizi sono formulati rapidamente, rendendo la prima impressione fondamentale. Questo potrebbe spiegare, in parte, perché sembra che alcune persone abbiano tutta la fortuna dalla loro parte, mentre altre vedono sfuggire ogni opportunità. Il segreto potrebbe annidarsi nel fenomeno del pretty privilege.
Il pretty privilege è un caso speciale di “effetto alone”, ossia la tendenza a trarre indicazioni sul carattere complessivo di un individuo a partire dalle impressioni ricavate dall’esposizione a un solo tratto della sua personalità.
Se volete saperne di più sull’effetto alone, vi invito alla lettura del mio Aloni, stregoni e superstizioni, che dedica l’intero primo capitolo a questo importante meccanismo psicologico, con la traduzione dell’articolo di Edward L. Thorndike, che per primo ha introdotto il concetto nel lessico delle scienze umane.
Riferimento
Physical Attractiveness and Intellectual Competence: A Meta-Analytic Review
By: Linda A. Jackson, John E. Hunter, Carole N. Hodge
Social Psychology Quarterly, Vol. 58, No. 2 (Jun., 1995), pp. 108-122
American Sociological Association










































