La “Lettera al popolo americano” di Osama bin Laden

All’indomani dell’attacco alle Torri Gemelle e al Pentagono dell’11 settembre 2001 da parte di 19 kamikaze sauditi, in cui morirono quasi tremila persone – attentato rivendicato dal leader di Al Qaida Osama bin Laden il 29 ottobre 2004 – molte persone si chiesero il perché di attentati tanto feroci.

L’anno successivo, Osama bin Laden rispose a questa domanda con una lunga lettera, passata alla storia come “Letter to the American people”, pubblicata dall’Observer il 24 novembre 2002.

La lettera fu dapprima diffusa in arabo su Internet e poi tradotta in inglese da alcuni islamici.

Questo documento, che quasi tutti avevano dimenticato, è diventato virale grazie a Tik Tok nel novembre 2023, dopo l’attentato del 7 ottobre di Hamas in Israele.

La Letter è interessante perché esemplifica alcune delle giustificazioni morali a cui i terroristi ricorrono per razionalizzare le proprie azioni. Le principali sono: l’“attribuzione della colpa” (attribution of blame) e lo “spostamento della responsabilità” (displacement of responsibility).

Con la prima, il terrorista capovolge la relazione di responsabilità e ridefinisce il proprio comportamento come reazione a una colpa della vittima, che così diviene il vero colpevole.

Con la seconda, il terrorista attribuisce la responsabilità di un comportamento a un terzo e tende a vedere le proprie azioni come se queste emanassero da un’autorità legittima diversa da sé che si colloca a un livello gerarchico più alto. Le azioni possono, così, apparire il risultato dell’obbedienza all’autorità; fatto che esenta il terrorista da reazioni di autocondanna.

È molto interessante studiare testi come questo alla luce dei meccanismi di autoassoluzione impiegati dai terroristi per conferire un senso lecito alle proprie azioni. Per sconfiggere il terrorismo, è necessario comprendere questi meccanismi e smontarli nella loro essenza, come ha fatto, tra gli altri, lo psicologo sociale Albert Bandura (1925-2021) nei suoi studi magistrali sul “disimpegno morale”.

Qui il testo completo della Lettera al popolo americano nella mia traduzione.

Se volete saperne di più sull’argomento, vi invito a leggere questo mio breve saggio di qualche anno fa intitolato Terrorismo e diritti umani.

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