Traduzioni

Tradurre è tradire secondo un abusato quanto eufonico luogo comune (anche presso gli stessi traduttori). Ma tradurre è anche rivelare e far scoprire. Levare il velo che impedisce di accedere a punti di vista nuovi, minoritari o invisi alla maggioranza putativa del luogo in cui capita di nascere e crescere. Ammetto che è questo il criterio che mi ha guidato nella scelta delle opere da me tradotte: mai commissionate, sempre sostenute da passione e volontà. Per un pensiero libero e liberato.

Parlo dei mirabili scritti di Mark Twain e Jonathan Swift, ancora oggi stridenti come secoli fa: dal graffiante Lettere dalla Terra all’attualissimo Scienza cristiana; dagli aforismi di Imprecazioni d’autore al classico Una modesta proposta per evitare che i figli dei poveri siano di peso ai loro genitori e al paese e per renderli utili alla società

Parlo anche degli scritti degli sconosciuti (in Italia e prima delle mie traduzioni) Robert Ingersoll (Orazioni di un miscredente),  William Henry Burr (Dio non è onnipotente) e Thomas Huxley (Il diavolo nei dettagli), autore quest’ultimo conosciuto nel nostro paese, ma non per i suoi scritti antireligiosi.

E parlo di Elogio del turpiloquio, testo miscellaneo che ospita interventi vari su un tema eccentrico come il turpiloquio, e di La delinquenza giovanile, di due maestri della criminologia come David Matza e Gresham Sykes, finalmente disponibili anche in Italia.

Offro quattro testi di criminologia molto diversi tra loro: Sul bando dei testimoni. Saggi su psicologia e crimine di Hugo Münsterberg, un classico della psicologia forense; Anarchia e prigioni. Scritti sull’abolizione del carcere di Kropotkin, Goldman e Berkman, tre esponenti immortali dell’anarchismo classico; Una tecnica sociologica in criminologia clinica di Saul Alinsky, sociologo sui generis; Conflitto culturale e crimine di Thorsten Sellin, testo di criminologia culturale estremamente attuale.

ImmaginemonsVi propongo un racconto incredibile in cui la realtà supera la fantasia diventando più fantastica di questa. Si tratta de Gli angeli di Mons di Arthur Machen, un testo tanto breve quanto affascinante. E Menzogne di guerra di Arthur Ponsonby, testo attualissimo sulle strategie che i Governi adoperano per indurci a partecipare alle loro guerre.

 

I diari di campo di Lewis Henry Morgan, tradotti con il titolo Lewis Henry Morgan e la ricerca antropologica sui sistemi di parentela, rappresentano un’altra interessante novità editoriale, degna di lettura.

Ma forse è tempo per me di smettere di parlare e lasciare che voi leggiate (spero) queste traduzioni. Sicuramente non è la solita solfa! Perché – ricordate – di traduzione si può morire o vivere!

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