Il Papa e l’angelo

L'angelo del papa

L’angelo del papa

Mentre si consuma il rito dell’elezione del nuovo pontefice argentino, tra inusuali spettacolarizzazioni 2.0 e folle di fedeli acclamanti come a un concerto Heavy Metal ma con un surplus di spiritualità a termine, il retroterra biografico, sociale, culturale e psicologico di Francesco I viene sviscerato per intero. Ne danno testimonianza l’apparizione della fidanzata di un tempo, la rivelazione della squadra del cuore (che, si può giurare, da oggi in poi avrà un aiuto in più per vincere lo scudetto argentino), le marachelle compiute da bambino e i balli preferiti dal rappresentante di dio in terra.

Non mi ha sorpreso, dunque, la notizia che nel cielo di Palm Beach in Florida, a poche ore dall’elezione papale, sia stata avvistata una nuvola a forma di angelo. Quale modo migliore per celebrare un evento tanto atteso? Uno scettico potrebbe far notare che una simile apparizione pareidolica sarebbe passata del tutto inosservata (o quasi) se non fosse coincisa  con i fatti di Roma. Una dimostrazione ulteriore del fatto che il cervello umano ha la straordinaria tendenza a rinvenire connessioni significative tra fenomeni indipendenti.

Una bella commistione di apofenia e pareidolia. Per “santificare” un evento religioso. Ma anche, forse, le meraviglie di cui è capace la mente umana.

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Un errore di ortografia e sei espulsa

Può un errore di ortografia condurre una bambina di tredici anni a essere espulsa dalla propria scuola con pesanti ricadute anche sulla madre? Sì, come dimostra la vicenda di Faryal Tauseef, una ragazzina di 13 anni di famiglia cristiana che viveva ad Abbottabad in Pakistan.

Scuola islamica

Scuola islamica

Il caso risale a qualche tempo fa – settembre 2011 – ma vale la pena tornarci su per le implicazioni paradossali che da esso discendono.

Ecco i fatti. Leggi altro

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Donne e madonne

The_Gang_Exploits_a_Miracle

Si tratta del titolo di un episodio (nell’originale The Gang Exploits a Miracle) della seconda stagione di una divertente serie televisiva americana It is always sunny in Philadelphia (in italiano C’è sempre il sole a Philadelphia) che vanta Danny De Vito come attore più noto.

In questo episodio, una macchia apparsa sul muro del retro di un bar, e assomigliante in maniera inquietante a una icona religiosa, viene abilmente sfruttata dai proprietari per trarne un vantaggio economico.

Da notare che l’episodio termina in maniera blasfema con l’arrivo di un vecchio prete ubriaco che, urinando sull’immagine, la cancella, ponendo fine anche agli imbrogli dei proprietari. Come dire: bisogna rispettare la pareidolia, altrimenti ti si ritorce contro.

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La pareidolia del Suggeritore

il-suggeritoreIl Suggeritore di Donato Carrisi è uno dei libri che ha riscosso maggiore successo di vendite e di consensi negli ultimi anni. Si tratta di un thriller denso di colpi di scena e svolte improvvise, più simile ai capolavori americani del genere che ai tradizionali classici italiani. Qui, però, non voglio offrire una recensione del libro, ma soffermarmi solo su poche righe che compaiono a p. 331 dell’edizione tascabile della TEA. Perché, forse per la prima volta in un giallo italiano, si parla di pareidolia. Ecco la frase che compare nel libro:

Si chiama «pareidolia» la tendenza istintiva a trovare forme familiari in immagini disordinate. Nelle nuvole, nelle costellazioni o anche nei fiocchi d’avena che galleggiano in una ciotola di latte. Nel medesimo modo, Nicla Papakidis vedeva affiorare delle cose dentro di sé. Non le definiva visioni. E poi le piaceva quella parola, pareidolia, perché – come lei – aveva origini greche.

Di pareidolia, nel libro non si parla più.  Ma è comunque interessante che il termine cominci a trovare spazio nella narrativa di massa. A quando un giallo pareidolico?

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La Madonna di Cimitile

Madonna di CimitileA metà di dicembre 2012, pochi giorni prima che la profezia dei Maya mostrasse a tutti la sua fallibilità, a Cimitile, vicino a Nola, nel Napoletano, i giornali hanno riferito dell’apparizione della Madonna di Medjugorie sul muro di un’abitazione privata situata nei pressi dei locali del Municipio. Per un’anziana signora, si è trattato pragmaticamente di un “segnale chiaro: quando c’è questo tipo di apparizione significa che la Nostra Signora vuole avere una cappella dove si può pregare per lei”. Per un’altra testimone, forse atterrita dalle bufale dell’imminente catastrofe mayana strombazzate dai media di ogni sponda,”è un modo per dire che la Madonna ci è vicina anche in questo momento e non dobbiamo temere ma pregare per le nostre anime”.

Non sono mancate però le testimonianze scettiche. Per uno degli intervistati, Antonio, l’apparizione “sembra un disegno fatto con uno scalpellino da una mano esperta”. Per un altro, “sono solo macchie di umidità… ognuno vede quello ce vuol vedere”. Comunque sia è da segnalare che – novità quasi assoluta – l’articolo del Mattino del 19 dicembre 2012, dal quale sono tratte le interviste riferite, cita espressamente la pareidolia come modalità di spiegazione razionale del fenomeno.

Peccato che lo stesso articolista contrapponga a questa interpretazione le dichiarazioni di un bambino di 11 anni, immune a ogni tentativo di demistificazione: “Io voglio solo pregare”.

Come dire: “Che me ne importa? L’importante è credere”.

Appunto. Viva l’innocenza!

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Apofanie numeriche e apocalittiche

Nei giorni scorsi sono impazzati sul web e in strada (spero che abbiate allungato l’orecchio) i commenti sulla data magica del 12/12/12, ovvero del 12 dicembre 2012. Data magica perché mai più si ripeterà, in questo secolo e nei secoli a venire, una combinazione del genere. E, come spesso accade, unicità diventa sinonimo di magia o mistero. In molti hanno fatto notare la rilevanza simbolica del numero 12: 12 è il numero degli apostoli, 12 sono i mesi dell’anno e i segni dello zodiaco, 12 i discepoli d Gesù e le fatiche di Ercole, 12 è il numero di ore in cui è diviso l’orologio, 12 volte apparve Gesù dopo la sua morte e così via. Altri hanno preannunciato per il medesimo giorno la rivelazione di arcani segreti, l’apertura di portali di energia e possibili catastrofi planetarie o almeno informatiche.

Se volete sapere altro sui possibili aspetti magici ed esoterici del numero 12, vi consiglio questo articolo del Sole24Ore. Ma c’è anche chi, come il CICAP, in quest’altro articolo, ha assunto un atteggiamento scettico nei confronti dell’intera faccenda. Non voglio ripetere qui le brillanti osservazioni del CICAP. Intendo però soffermare l’attenzione su pochi aspetti che vale la pena sottolineare.

1) La magia o mistero di un evento spesso dipende dal modo in cui viene presentato. Questo è quello che gli psicologi chiamano framing. La data del 12/12/12 appare indubbiamente meno inquietante se la rendiamo in modo diverso: 12/12/2012 o 12 dicembre 2012;

2) I numeri si prestano in maniera straordinaria ad essere associati ad altri eventi. Questo perché, essendo astrazioni, possono adattarsi a miriadi di casi concreti. Se siete sorpresi dalla versatilità esoterica e semiologica del 12, sappiate che potreste ottenere lo stesso giochetto con qualsiasi altro numero (anche se alcuni numeri si prestano meglio di altri). Ad esempio, il numero 7. Considerando solo la simbologia cristiana, sappiate che 7 sono gli eletti che “conoscono il nome di Dio”, 7 i peccati capitali e i sacramenti; 7 è il numero delle virtù teologali e cardinali insieme; 7 sono le età dell’uomo e i sacramenti; 7 come le 7 chiese e come gli altari da aspergere per consacrare una cattedrale; 7 sono le pene di Maria, gli anni di tortura di San Giorgio e i demoni di Maria Maddalena; 7 i gradi degli angeli e i Pilastri del mondo (Enoch, Noè, Abramo, Isacco, Giacobbe, Mosè, Gesù); nell’Antico Testamento il 7 ricorre settantasette volte. E si potrebbe continuare.

3) Alcune coincidenze strabilianti non sono poi tali a un esame critico. Ad esempio, i segni zodiacali sono 12 se si esclude Ofiuco. I pianeti sono 12 se non si considera che attualmente gli astronomi ne contano 8. E così via.

4) Infine, tutti noi tendiamo, in virtù del nostro cervello, a percepire spontaneamente connessioni significative tra fenomeni che non hanno alcuna relazione tra loro. Questo fenomeno si chiama apofenia e spiega, tra le altre cose, il fascino che le coincidenze hanno per noi, compreso il fatto che una coincidenza, soprattutto se ci appare anomala, attrae irresistibilmente nuvole di significati da parte nostra. Ci capita di incontrare una persona che non vedevamo da tempo in un luogo inaspettato? Forse c’è un significato trascendente in questo incontro. Ci capita di sognare di un parente e il giorno dopo lo incontriamo davvero? Forse è un sogno premonitore.

A questo straordinario fenomeno ho dedicato un libro appena uscito. Se volete saperne di più, trasferitevi su questo sito, dove potrete leggere anche un’anteprima del libro.

A presto e … buona apofenia!!!

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Pareidolia a Mercogliano

Padre Pio da Mercogliano

L’ultima apparizione pareidolica (ma ribadisco che le fonti di informazione non gradiscono questo nome) in ordine di tempo è quella verificatasi  il 21 novembre 2012 a Mercogliano, in provincia di Avellino, sulla parete in tufo di una casa abbandonata davanti alla chiesa di San Modestino . L’apparizione ritrarrebbe l’effigie di Padre Pio, fatto non casuale se pensiamo che a pochi chilometri da qui sorge uno dei santuari mariani più noti: quello di Montevergine. Ed è probabile che sia stata la stessa “clientela” a radunarsi davanti alla parete, subito adornata di fiori e discussioni su ciò che effettivamente è possibile vedere nell’immagine. C’è chi giura di aver visto il santo di Pietrelcina, chi di non riuscire a vedere niente a dispetto di una vista perfetta. Perché poi, lo sappiamo, si vede quello che ci si aspetta o si crede di vedere. La prima ad aver visto qualcosa, ci dicono le cronache,  è stata un’anziana signora, che a questo punto immaginiamo ingobbita, vestita di nero e priva della maggior parte dei denti, come da tradizione iconografica meridionale. C’è chi si dice emozionato e c’è il parroco della zona che commenta: “È una cosa bella, ma non posso dire niente”. Intanto invita qualcuno a restaurare la chiesa che sorge proprio accanto alla parete sacra. È pur vero che sia il vescovo di Avellino, Francesco Marin, sia il parroco della chiesa di San Modestino, Angelo Picariello, parlano di semplice fenomeno atmosferico. Però, si affrettano ad auspicare che l’apparizione “possa contribuire a diffondere i valori cristiani e ad indurre alla riflessione sul senso della nostra vita”. Insomma, non so se è vero, ma l’importante è che contribuisca al trionfo del cristianesimo. Perinde ac cadaver. Intanto, un anonimo commentatore del fatto sulla versione online del Mattino, aggiunge: “Io una volta nella piana di Castelluccio tra nuvoloni neri ho scorto il volto di Pappagone!”. Deve essere stata un’esperienza molto interessante!

Leggi qui l’intervista a Marino Niola sull’apparizione di Mercogliano. L’antropologo campano risponde alle domande dell’intervistatore con … frasi tratte dal mio libro!

 

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Pareidolia a Kuala Lumpur

La Madonna di Kuala Lumpur

Anche in Italia è stato segnalato un curioso caso di pareidolia – anche se la parola non viene mai adoperata dai giornalisti, sempre propensi a coltivare la possibilità dell’inspiegabile a tutti i costi – avvenuto l’11 novembre 2012 in Malesia, per la precisione alla periferia di Kuala Lumpur. Qui l’immagine di qualcosa che molti locali hanno definito “la Madonna” è apparsa sulla finestra del Sime Darby Medical Centre, dando la stura a voci e interpretazioni contrastanti. Immancabili i commenti della chiesa locale, nella persona di  Anthony Selvanayagam, già vescovo della diocesi, che ha comunque invitato alla prudenza e all’investigazione del fenomeno. 

Chi mi segue sa che simili fenomeni sono abbastanza frequenti perfino nel nostro mondo disincantato e post-moderno. Ciò che sorprende è invece la costante attenzione che gli episodi di pareidolia attirano in tutto il mondo, a testimonianza ce gli umani sembrano avere disperatamente bisogno di segni dall’aldilà.

La Madonna di Kuala Lumpur è stata segnalata dal Mattino in questo articolo. Qui è possibile anche vedere un video dell’accaduto.

 

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Apofenia negli antichi greci

Ancora a proposito di apofenia, è curioso notare come, sebbene il termine sia relativamente recente (metà anni Cinquanta), la tentazione di trovare connessioni immotivate tra cose o fenomeni è antica come l’uomo.

Ho trovato un esempio interessante di apofenia numerica in uno scritto di Plutarco intitolato Dialoghi delfici. Si tratta di una riflessione sulla presenza ubiquitaria del numero 5 nelle vicende del mondo. Ecco il brano: Leggi altro

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Il potere delle aspettative

Si tende a sottovalutare il potere delle aspettative sulle nostre vite. Eppure una mole ormai imponente di studi conferma l’efficacia straordinaria di questo potere. Juliette Volcler, autrice del libro Il suono come arma, ricorda che, durante un’installazione artistica, fu posto al centro della  scena un generatore infrasonico, uno strumento che – come fu spiegato – poteva avere effetti fastidiosi e pericolosi sulle persone. In effetti, i visitatori cominciarono a lamentare sensazioni strane e uno di essi chiese perfino di spegnere lo strumento. In realtà, il generatore infrasonico non era mai stato acceso, ma la convinzione che lo fosse, unita alla credenza nei suoi poteri nefasti, aveva generato reali sensazioni di disagio. Leggi altro

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