Non si striscia il badge!

Lavorando in una pubblica amministrazione, so che, come in qualsiasi contesto lavorativo, i dipendenti pubblici tendono a utilizzare un linguaggio proprio, quasi gergale, in cui compaiono termini come “faldone”, “decreto”, “circolare”, “stringa contabile” ecc. Questo linguaggio è talvolta incomprensibile ai non iniziati. Non a caso, diversi decenni fa, Italo Calvino descriveva il linguaggio burocratico come “antilingua”. Parte di questo vocabolario speciale è costituito, sempre più, da parole provenienti dalla lingua inglese.

Una di queste, forse la più usata, è sicuramente badge, se non altro perché il primo gesto compiuto dal dipendente pubblico (ma ciò vale anche per quello privato) al momento di fare il suo ingresso nel luogo di lavoro è “strisciare il badge”. Il badge è naturalmente quello che una volta si chiamava “cartellino marcatempo”. Il problema è che badge, in inglese, significa altro. Significa “distintivo”, “targhetta di riconoscimento”, “cartellino di identificazione”, “tesserino”, ma non “cartellino marcatempo”. Quello che in italiano chiamiamo badge in inglese si dice card o clocking-in card; timecard in americano. E “passare/strisciare il badge” si dice to swipe a card.

Sarebbe interessante fare uno studio sull’uso e sull’abuso della lingua inglese nella pubblica amministrazione. Per il momento, basterebbe che i dipendenti pubblici non usassero più la parola badge. Ma immagino che ormai l’uso sia talmente invalso da essere insostituibile. A meno che un decreto…

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