Mostri nella Bibbia

BaziliszkuszNel suo ultimo libro, La vera storia di Dio, Antonio Lombatti indugia su alcune traduzioni “addomesticate” presenti nella Bibbia e riguardanti una serie di “mostri”. Sì, perché nel Libro dei Libri compaiono degli strani esseri, la cui presenza rimanda a mitologie siro-palestinesi di vario genere, come quelle presenti nella città di Ugarit, di cui i cristiani di oggi non sanno praticamente niente dal momento che i loro nomi sono tradotti con quelli di animali noti e più rassicuranti.

Ad esempio, nella Bibbia compare il mitologico “basilisco” (Geremia 8, 17; 40), che i traduttori cattolici hanno reso (Bibbia CEI) con “serpente velenoso”. Sempre in Geremia compare anche il behemoth, possente animale mitologico, trasformato dai traduttori in “ippopotamo”. Nella Bibbia ci sono perfino i draghi. Solo che queste creature, in ebraico tannim, presenti, ad esempio, in Isaia 13-27 e Geremia 51, sono rese con termini innocui come “sciacallo” o “coccodrillo”. Ma la cosa più clamorosa è che c’è anche un vampiro (Proverbi 30,15), in ebraico ălûqâ. Come viene, però, tradotta questa parola? Pensate: con “sanguisuga” (nel brano di parla di una “sanguisuga” con due “figlie”!!!). Il vampiro era ben presente nella tradizione religiosa mesopotamica e, ricorrendo a una versione “addomesticata”,  i traduttori riuscirono nell’intento di nascondere tale scomoda origine. Come fa notare Lombatti, è difficile sentire da un sacerdote in chiesa che il Dio degli ebrei ha sconfitto i draghi. O che nella Bibbia si parla di un vampiro.

L’obiettivo di tali traduzioni era, naturalmente, quello di cancellare o mettere in secondo piano riferimenti a creature mitologiche presenti in altre tradizioni religiose, la cui esplicitazione avrebbe compromesso la rappresentazione della religione ebraica come religione primeva e originale. Al contrario, come testimonia lo stesso Lombatti nel suo libro, sulla scia di una serie ormai innegabile di contributi provenienti dall’archeologia biblica, anche la religione ebraica deve qualcosa a religioni che l’hanno preceduta.

Per saperne di più vi rimando alla lettura de La vera storia di Dio.

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